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martedì 22 febbraio 2022

Recensione uscita su La Stampa - dom. 20.02.2022

Cari lettori,

su La Stampa è uscita, domenica scorsa, una recensione molto carina.

Ci farebbe molto piacere se la leggiate!

Si intitola Un ristorante letterario e di frontiera, "faro" nella terra del Grignolino.

Chi è già abbonato a La Stampa Online, può leggerla aprendo il primo link qui sottostante, mentre chi no, può leggerla sul diario del giornalista ingrandendo l'immagine del giornale pubblicata da lui stesso.

leggere su La Stampa

leggere sul diario del giornalista Pier Ottavio Daniele su Facebook

Ringraziamo molto a Pier Ottavio: sei stato molto generoso a condividercela!

 


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giovedì 13 maggio 2021

La recensione su il Golosario di mar. 11 maggio 2021

La cucina ricreativa nel paese del Papa

 

https://www.ilgolosario.it/it/portacomaro-ristorante-bandini

 


Si respira positività in questo locale nella campagna di Portacomaro - paese d'origine della famiglia di Papa Francesco - circondato dai vigneti di ruchè e di grignolino, a pochi chilometri dal casello Asti Est. E il merito è del patron Antonello Bera (gestore del Bandini insieme allo chef Massimo Rivetti) che ci accoglie all'ingresso; è uomo garbato e assai cortese, premuroso e attento nel consigliarvi piatti che affondano le radici nella cultura gastronomica locale, ma con interessanti rivisitazioni sul tema a vantaggio dell'estetica e del gusto.

L'ambiente, oggetto di recente rinnovo, da noi attraversato di fretta per raggiungere il dehors esterno causa restrizioni Covid, è semplice, informale, ma non banale, e a dominare sono i colori chiari e il legno. Nel dehors sono 4 i tavoli disponibili opportunamente distanziati tra loro, ma ci sono anche – confidando in un repentino rialzo delle temperature – un paio di tavoli all'aperto nel giardino adiacente. Facendo due conti, il consiglio è quello di prenotare assolutamente prima di raggiungere il ristorante.

Ma veniamo alla proposta della cucina – che Massimo e Antonello, in un simpatico gioco ironico di parole, definiscono “Ricreativa”: zero spazio concesso alla moda e ai fronzoli, tanta sostanza e ottimi rilanci creativi.
Noi abbiamo dato il via con un delicato “Seirass” infornato con crema di peperoni (€ 9) – squisito e con un bellissimo impatto cromatico; per proseguire con vitello tonnato della tradizione (€ 10), in alternativa a carne cruda all'Astigiana (€ 10) o tartare di ombrina “Marinata e Affumicata da Me” (€ 15).

 


Tra i primi, eccellenti e saporiti gli agnolotti gobbi fatti a mano al sugo d'arrosto (€ 12), al pari della delicata vellutata di asparagi, lingua di suocera e code di gambero rosso (€ 12). Ma ci sono anche le lasagnette della vigilia (acciughe, timo, basilico, rosmarino) (€ 10), e gli gnocchi di patate alla Monferrina (€ 12).

 



 

Bella e buona la scelta dei secondi: la rolata di galletto all'Agro (€ 18), la cervella di vitella dorata e croccante, semolini dolci e giardiniera di verdure (€ 18), oppure trota salmonata mantecata all'Astigiana (€ 15), e infine nido di misticanza e uovo termale al “Cirighet” (€ 10), prelibatezza che rappresenta la variante astigiana di un classico del fritto messo in marinatura con l’aceto.

Arriva poi al tavolo la lavagna per leggere la proposta dei dolci (€ 7): qui si potrà scegliere tra polentina all'Astigiana, classico bonet, sfogliata al torrone e frutti di bosco, gelato alla crema con composta di arance speziate. Non c'era il Caritin (biscotto di pasta frolla al limone tipico di Portacomaro) che avremmo gustato volentieri, ma sarà così l'occasione per farvi presto ritorno. Perché, nonostante la temperatura rigida della serata e le folate di vento degne di un Paese scandinavo, si sta davvero bene e rilassati. E siamo anche riusciti a toglierci una curiosità: Chi è Bandini? Arturo Bandini è il protagonista della Saga - Bandini di John Fante, famoso scrittore statunitense, nonché alter ego dello scrittore stesso. Ora si può davvero risalire in auto.

 

Bandini

loc. Cornapò, 135
Portacomaro (At)
tel. 0141299252

 

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martedì 10 dicembre 2019

La linea telefonica è tornata a funzionare! (mar. 10 dicembre 2019)




Cari lettori,

come già sapete questo finesettimana siamo stati con la linea telefonica guasta (e un bel po' di famiglie lungo quel tratto della strada provinciale 38 era nella stessa situazione!), ma stamattina abbiamo accertato che finalmente la linea è tornata a funzionare correttamente.

Non sappiamo come sono intervenuti i signori addetti della Telecom, noi speravamo che in questa occasione la rinnovassero completamente e aggiungessero anche la fibra ottica, ma per ora pare che abbiamo sempre la stessa linea che risale quasi a dopoguerra.

Ma siamo già contenti così!

Adesso potete chiamarci senza problemi, se avete fame ma vi manca il tempo di andare a fare la spesa e cucinare, vi manca la voglia di cucinare o siete stanchi e preferite stare seduti da noi e aspettare che il maître Bera posi davanti a voi un piatto caldo, il numero da fare è

0141.299252.

Con molto piacere aspettiamo vostre chiamate.

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domenica 8 dicembre 2019

Anche oggi domenica 8 siamo operativi!



Ancora senza la linea telefonica, comunque apriamo a pranzo e a cena anche oggi, domenica 8 dicembre 2019.

Ci sono ancora le pietanze con tartufo bianco:
Carne Cruda all'astigiana
Tajarin
Ciotola (uovo poché e fonduta di Castelrosso)
Gelato con scaglie di cioccolato e tartufo bianco

Al posto dei cannelloni, abbiamo i gnocchi di patate fatti dallo Chef Rivetti, morbidi morbidi, più patate che farina.

Il wifi, per ora è funzionante.
Per info, tentate di contattarci via Messenger di Facebook.
Vi aspettiamo!

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sabato 7 dicembre 2019

Aggiornamento - E' tornato il wifi! (sabato 7 dicembre 2019)

Cari lettori,

è tornato a funzionare solo il wifi.

Sul messenger di Facebook possiamo comunicarci.

Purtroppo fino a almeno domani domenica 8 dicembre sera non possiamo accettare pagamenti col Bancomat o carta di credito per il guasto della linea telefonica.

Ci scusiamo per il disagio!

Staff del Bandini

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Rettifica situazione linea telefonica e altro (sabato 7 dicembre 2019)





Cari lettori,

dobbiamo aggiornarvi.

Il Bandini completamente isolato in quanto, oltre alla linea telefonica, mancano anche la connessione internet e segnali per i cellulari.

Ma siamo operativi!!!

Una del personale che è rientrata apposta in città di Asti, se avete bisogno, è in grado di rispondere al 347 31 84 948 fino alle 18.30 stasera.

Dopodiché chi magari abita vicino e che vuole cenare da noi potrebbe passare a dircelo direttamente a partire dalle ore 18.45.

Siamo molto spiacenti di questo disagio.

Abbiamo teontato di contattare la Telecom in tutti i modi, ma loro sabato e domenica non prestano nessun servizio...

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La linea telefonica guasta (da ven. 6 dicembre 2019)



Cari lettori,

da ieri ven. 6 dicembre 2019 sera, ci sembra sia guasta la linea telefonica.

Normalmente per contattarci è sempre più comodo utilizzare il telefono in quanto soprattutto prima e durante il servizio non riusciamo a stare davanti al PC, ma in questo caso cerchiamo di tenere sotto controllo il messenger della ns. pagina Facebook.



Quando la linea sarà tornata a funzionare, vi avvertiremo!

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mercoledì 10 aprile 2019

Il blog del Bandini, ora, è Smartphone Friendly!




Cari lettori,

non è che sia una novità clamorosa, anzi, siamo in ritardo di tanti anni e ne siamo ben consapevoli.
Comunque ora potete visualizzarlo anche sul vs. smartphone, anche se la grafica è molto più semplificata rispetto a quella della versione PC.
Ora però il maître Bera si chiede quali possono essere contenuti che possano fare comodo ai ns. cari clienti quando sono in giro con gli smartphone.
...Niente, lo studieremo. Poi gente ne farà l'uso migliore per sé!

(Se ne avete dei suggerimenti, potete riferire al maître Bera. Vi ringraziamo in anticipo per i consigli che ci darete... .)

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domenica 23 settembre 2018

Recensione su La Stampa del 03/02/2018


I vanti di Portacomaro: Bergoglio, Grignolino e il ristorante Bandini




Per tre cose è noto Portacomaro, piccolo borgo dell’Astigiano a due passi dal capoluogo. Ha dato i natali agli avi di papa Bergoglio che da qui, migranti come molti piemontesi di campagna, partirono per l’Argentina oltre un secolo fa. Poi c’è il Grignolino, quel vino scontroso e difficile che è stato molto amato (Veronelli ne parlava benissimo) per poi essere quasi dimenticato, E di cui oggi, anche a partire da Portacomaro che ne è un po’ la capitale, è iniziata la riscoperta. La terza è Bandini, piacevole trattoria di provincia, con una lunga storia alle spalle e molto amata da chi apprezza cibi e vini autentici.

A guidarla sono due professionisti come Massimo Rivetti in cucina e Antonello Bera in sala. Bravi ristoratori che hanno anche altre passioni oltre al cibo e al vino: la letteratura ad esempio. E non le nascondono, Il nome del locale è dedicato appunto ad Arturo Bandini, il protagonista della saga letteraria di John Fante. Sul sito del ristorante c’è addirittura un elenco dei libri preferiti dai due osti. Oltre la letteratura poi c’è la passione per le moto. Entrando in trattoria, la prima cosa in cui vi imbatterete sarà una vecchia Guzzi California del 1972. Per arrivarci dovrete percorrere la statale che da Asti porta verso Alessandria e girare poi verso Portacomaro: l’osteria è in mezzo alla campagna, sulla strada.

La sala, come già detto, è semplice: colori chiari, una decina di tavoli cui non è difficile vedere sedute anche famiglie della zona, oltre a turisti golosi italiani e stranieri in cerca di una autentica cucina monferrina. Tradizione, ma mai banale, e rispetto di ciò che le stagioni offrono sono i punti cardinali dei piatti di Rivetti. A cui si aggiunge sempre in carta anche qualche piatto di pesce come la tartare di ombrina affumicata in casa o la crema di porri di Cervere con code di gamberi. Ma i punti forti sono la carne cruda, il vitello tonnato, il cotechino di Cornapò con subric di patate, gli gnocchi di patate con fonduta di Roccaverano, gli agnolotti (gobbi) al sugo, la faraona. Tra i dolci un classico è il gelato alla crema con la marmellata di arance speziate. Il servizio è cordiale e “alla mano”. Bella la scelta dei vini: si pesca nell’Astigiano con Grignolino e Barbera, si va in Langa con Barolo e Barbaresco. Ma c’è anche qualche buona proposta francese. E il conto sorride: si sta facilmente sui 40 euro.

Bandini

via Cornapò 135, Portacomaro (At)
info 0141/299252
ristorantebandini.blogspot.com
Aperto pranzo e cena, chiuso il lunedì

lunedì 10 settembre 2018

PIEMONTE MON AMOUR - tratto dal blog di Francesco Maule

Accidenti, solo ora ci siamo accorti di questa bella menzione del ns. ristorante fatta da Francesco Maule a gennaio 2013, già 5 anni fa.
Citiamo qui in basso l'intero contenuto del blog della sua azienda di distribuzione vini naturali italiani e del mondo.
Grazie molte, Francesco!



PIEMONTE MON AMOUR

27 gennaio 2013
A noi il Piemonte piace per le sue Barbere, per il Grignolino di Nadia e del maestro, Francesco di Migliavacca, per le piccole grandi Freisa, per il Dolcetto di Pino che non c’è più e quello di Emilio, che nonostante tutto continua a potare, e per il Ruchè, sempre di Nadia. E per la nobiltà che ha fatto l’Italia, quella dei Savoia e dei Cavour, e per lui, il Nebbiolo, rè incontrastato per carattere ed eleganza, di questa vasta regione italiana, ricco di grandi interpreti tra Barolo e Barbaresco.

E per questo, ogni anno, una capatina si fa. Sul finire delle feste natalizie, questo è stato il nostro tour:


Giorno 1: partenza ed arrivo in quel delle Rocche di Castiglione Falletto dove il gagliardo Luca Roagna con il padre produce il Barolo: giro nei vigneti che circondano la Pira, storica cascina che è diventata la nuova modernissima e sfarzosa cantina della famiglia, e poi a pranzo a La Morra, Osteria More e Macine. Segue pranzo imbevuto da Champagne, Barbaresco (Roagna), Chianti, un buon Borgogna, ancora Champagne e verso le 17 si chiude con un goccio di Gin Tonic… le consuetudini bisogna rispettarle!

Ore 17.30 Eravamo un po’ brilli ma il luogo e il personaggio della visita ci fanno tornare meravigliosamente lucidi: Roberto Conterno ci ospita per una breve ma intensa visita nella cantina della sua azienda famigliare, famosa e rinomata in tutto il mondo per il nome del nonno, Giacomo Conterno. Parole ragionate e pacate, pulizia, modi a noi familiari e contadini: si capisce che ogni giorno va in vigna e, seppure venda il Monfortino a cifre astronomiche, è un uomo con i piedi per terra e le mani che potano, tagliano grappoli, attaccanno tubi e spostano cartoni. Le barbere dalla botte ancora aspre e un po` verdi sono di una finezza mai sentita; il Barolo e il Monfortino non li sappiamo descrivere, tanta l’eleganza e la stoffa, saremmo comunque inadatti a dare dei pareri. Perle di rara e inspiegabile bellezza.

La sera siamo in famiglia, da Carussin, con Luigi, Bruna e i giovani Luca e Matteo: cena piemontese, trionfo di Barbera e tante belle chiacchere tra viaggi e sogni condivisi: l’ospitalità e la comunione di intenti e ragioni, così… senza fronzoli né imbrogli, con semplicità!

E Bruna che con la sua brutta maledettissima malattia esprime la vita e ha ancora carattere da vendere, sorrisi e tenacia: madre, musa, vignaiola, imprenditrice, amica.


Giorno 2: con Luca, senza la sua Clandestino, andiamo a far visita a un grande Lorenzo Corino, nella Cascina di famiglia a Costigliole d’Asti. Da poco in pensione come agronomo impegnato con il Ministero e con il Centro nazionale di ricerca di viticoltura ed enologia, ci dice che finalmente riuscirà a dedicarsi a tempo pieno alle sue vigne; in realtà da sempre, sia lui che i suoi avi, coltivano vigneti storici di Barbera e Nebbiolo e vinificano nella cantina di casa, seguendo la tradizione, e, aiutati dalla cultura, producono vini di qualità eccellente, eleganti e che durano nel tempo. Senza trattori, senza chimica, senza solfiti; vigne vecchie o molto vecchie, una ricerca infinita sulla potatura, falcetto o zappa per l’erba, lunghe macerazioni, vini potenti ed alcolici negli ultimi 10 anni, perché il clima è cambiato.

Mezza giornata vola via come niente, servirebbero settimane per afferrare tutte le conoscenze e la cultura di Lorenzo… ma avremo tempo e anche il giovane figlio Guido, architetto, non sembra da meno… c’è tempo!

Verso sera siamo da Nadia, a Cascina Tavijn, ad assaggiare tutte le botti con l’annata 2012, senza farci mancare la Barbera 2011, ancora da imbottigliare; siamo qui per un saluto e per vedere lei, il prodigio della Natura che si chiama Bianca, nata prematuramente, dopo pochi giorni dalla nostra ultima visita, due estati fa: anche qui il coraggio, la tenacia e il cuore di tre generazioni in una splendida immagine di una nonna, una madre ed una figlioletta dalla forza disarmante!

La sera siamo a cena al vicino Ristorante Bandini,  a Portacomaro, egregiamente gestito da Antonello, cugino dei celeberrimi Bera (Alessandra e Gianluigi), guru assoluti del Moscato d’Asti (di Canelli) naturale. E l’influenza si vede e si sente: una bella Harley Davidson in sala, servizio curato e a modo, cucina tipica della zona con lo stile da ristorante di qualità, carta dei vini divisa in vini pop (quelli un po’ più fighetti e costruiti) e vini rock (tutti belli naturali e ruspanti, come piace a noi).

Giorno 3: Torino, al mattino ci troviamo con Luigi Fracchia, che inizierà a rappresentare i nostri vini ai locali torinesi, anche lui architetto super appassionato di vini, che gestisce con altri due matti uno dei blog più passionali (appunto) che parli di vino e non solo: gli amici del bar.

Pomeriggio di relax per le vie del centro e poi alla avveneristica e un po’ stomachevole, ma di gran successo, mostra “The human body”: corpi veri donati alla scienza che si mostrano in un macello vero e proprio di ossa, muscoli, nervi, cervella, polmoni, cancri e feti nella loro nudità e morte.

Quindi a cena nel ristorante di Torino più conosciuto ed amato dagli intenditori, ovvero quello degli amici Pitro ed Andrea del Ristorante Consorzio, dove si mangia di qualità e classe in un clima informale ma rispettoso, professionale ma strabiliante per noi, amanti dei vini naturali. Una carta dei vini da urlo e non c’è nient’altro da dire, se non che è da urlo anche il rapporto qualità/prezzo… ovvio che non riescono a star dietro alle prenotazioni!


Giorno 4: si rientra, ma prima facciamo tappa dal buon uomo di Emilio, nei pressi di Ovada, a Cascina Borgatta, vecchia conoscenza di arkè, che riprendiamo in listino molto volentieri. Avevamo conosciuto Emilio e Luisa qualche anno prima portati dal mitico Pino Ratto, in questa zona ormai dimenticata, vittima dell’industria del vino in damigiana o in fusto, in realtà vocata per dolcetti dal grande carattere e longevi, come ci insegna la storia, ormai appartenente al passato, del grande Pino e dei suoi Le Olive e Gli Scarsi.

Ci accolgono come figli, ci trattano da rè, ci accompagnano nelle vigne circostanti la cascina, quattro ettari vitati a Dolcetto e Barbera in una conca a 400 meri di altitudine, una piccola cantina ordinata e ben organizzata, una concezione semplice e puramente contadina del lavorare la terra e fare il vino.

Davvero finiamo con una bella immagine e un buon stare, con calma ce ne torniamo a casa, carichi di vino e di nuove esperienze, idee e stimoli, ma con la voglia di tornare che già si fa sentire!



ARKE’ di Maule Francesco & C.
Via Biancara, 14
36053 Gambellara (VI)
http://www.vininaturali.it/

sabato 1 settembre 2018

mercoledì 4 gennaio 2017

Sempre insieme a voi, il Blog del Bandini

Cari lettori,

senza rendercene conto, da questo contenuto del ns. blog, son già passati ben 2 anni:
Grazie a tutti voi che tenete in compagnia il Blog del Bandini!


Al momento della pubblicazione del suddetto contenuto, il numero totale di visitatori al blog era 80009.
Per la curiosità, abbiamo guardato il numero indicato dal counter:

Quindi, in questi 2 anni, abbiamo avuto grossolanamente circa 9000 visitatori.
Per il blog di un piccolo ristorante, che tra l'altro non si dà tanto da fare per promuoversi (ma è perché crediamo sia più opportuno darci da fare in cucina e in sala che altrove), 4500 visitatori annui non sono pochi.

Un'altra cosa che abbiamo notato con molta sorpresa è che, il numero di visite dalla Francia che nel passato era sempre minore rispetto a quello delle visite dalla Gran Bretagna, non sappiamo quando, ma l'ha superato.
Questo ci ha fatto molto piacere in quanto prima ci chiedevamo sempre "chissà come mai, abbiamo già da tempo la versione francese del blog, loro sono i più vicini al ns. ristorante tra gli europei, eppure se ne accorgono di noi in pochissimi".
Quindi questa tendenza pare sia stata invertita, finalmente.

Sulla rete siamo abbastanza pigri, ma anche questo anno ringraziamo voi tutti per il fatto che restiate con noi!

E noi continueremo a darci da fare, come sempre abbiamo fatto, in cucina e in sala!

Un abbraccio virtuale ma caloroso a tutti.

lunedì 28 marzo 2016

recensione sulla rubrica "Se restaurer" della rivista "Le Rouge & Le Blanc"

Restaurant Bandini
via Cornapo' 135,
14037 Portacomaro,
Tél. : +39 014 129 92 52,
ristorantebandini[at]hotmail.it

Le nom de ce restaurant est un hommage au célèbre roman de John Fante. Non loin de la cascina Tavijn, dans un décor surréaliste, Antonello Bera en salle et Massimo Rivetti au piano, tous deux associés, vous régaleront.

Le premier propose une très belle carte de vins italians - avec bien sûr les vins de Nadia Verrua - et français, à des prix angéliques.

Le second, coiffé d'un chapeau de paille en guis de toque, mitonne des plats traditionnels piémontais dont un savoureux "vitello tonnato". Plaisirs des papilles assuré à prix doux.





Le Rouge & Le Blancs

venerdì 6 novembre 2015

abito povero 31 10 2015 - recensione di Flaminio Cozzaglio

http://flaminiocozzaglio.info/2015/10/31/abito-povero-31-10-2015/

ABITO POVERO
Giovedì, scorribanda alla provvista di Ruché, d’obbligo, per noi, Nadia Verrua, Cascina Tavijn, che ha pure Grignolino, anche in versione rivoluzionaria, Barbera, nocciole e grappa. Castell’Alfero, da Marisa al Castello, ristorante “chiocciola” delle Osterie d’Italia di Slow Food, la migliore per me, maledizione, chiuso perché in trasferta a Expo. Rapida consultazione della Guida, il più vicino è Bandini, Portacomaro, che eccelle, secondo la Guida, solo per le bottiglie. Scendiamo al fondo della valle, il gran paesaggio di prima si attenua, arrivo, gran parcheggio davanti a un caseggiato anonimo senza tracce di storia. Dentro, tranne una Moto Guzzi da religione appoggiata alla parete, sala ordinaria che più è difficile. Solo due tavoli occupati, anche se l’ora è tarda. Con queste premesse, i lettori che si fidano di me, girerebbero al largo. Male: per me e l’amico di viaggio, una delle migliori cucine degli ultimi anni e un’accoglienza in mirabile equilibrio tra cameratismo e discrezione. Un Ruché simile a quel di Nadia: subito, e offerto un bicchiere di confronto con un altro completamente diverso, tanto per farci un’idea; antipasti classici, vitel tonnato e carne battuta: qui in Piemonte, ci ricorda Antonello che “sgomma” in sala, abbiamo le carni migliori; plin, altro classico, delicati; bisogna finire la bottiglia, assalto finale ai gran formaggi di zona; caffè per me, Moscato per Pierluigi, settanta euro in due.
Lezione, il vestito è bello, e forse ha influenzato anche la valutazione bassa della Guida, ma se vi fermate nel raggio di 30 km, lasciate perdere i benvestiti, c’è Bandini, via Cornapò 135, Portacomaro, 0141 299252.

Cremona www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio[at]gmail.com

domenica 28 dicembre 2014

Grazie a tutti voi che tenete in compagnia il Blog del Bandini!

Cari lettori,

abbiamo fatto questo blog del nostro ristorante nel mese di aprile del 2007, dopo 5 anni dall'inizio dell'attività.

In questi ultimi anni siamo un po' pigri e non lo aggiorniamo tanto sovente, ma sono ancora qui tutti i contenuti che abbiamo pubblicato durante i primi 4, 5 anni, che vi hanno trasmesso anche tante cose che purtroppo durante il servizio non riuscivamo.


Un po' di dati curiosi.

Il counter di Bravenet.com che abbiamo installato sul blog quasi appena fatto, proprio oggi, ci ha fatto notare che il numero di visitatori ha superato 80 mila.

Dice inoltre che, di tutti quelli che lo visitano quotidianamente, i 55% sono rappresentati da "unique hits" (quelli che ci capitano così per caso) e i 45% invece da "repeat hits", cioè, da voi!


E che bello pensare che i 36 mila colpi su 80 mila (che corrispondono appunto ai 45%) che sono stati dati a questo counter siate stati tutti voi (anche se dei cui 2 o 3 mila possiamo essere stati noi stessi e altri migliaia da dei robot)!


Anche quello di Flagcounter.com, che è stato installato a ottobre 2008, ci dice che il Blog del Bandini è stato visualizzato da 99 paesi del mondo, ci fa vedere delle cui distribuzioni e ci fornisce altri dati che potete vedere nelle grafiche qui sottocitate.


I principali visitatori


 Sud Europa


 Nord Europa


Scandinavia


Mar Egeo, Mar Nero
e Mar Caspio


Nord Africa
e Medio Oriente


Sud Africa


Russia
e Centro/Nord Asia


Sud Asia e Oceania


Centro/Nord America
e Islanda


Sud America



Che strano che sono capitati qua anche da posti così lontani, ma sulla rete ci giungono certamente in un istante.


In questa occasione, lo chef Rivetti, il maitre Bera e lo staff del Bandini ringraziano di cuore a voi che vi ricordate sempre di tornare a visitare questo blog.

Ci auguriamo che restiate con il Bandini anche nel 2015!

lunedì 20 maggio 2013

Un contenuto sul blog "gli amici del bar" di Tirebouchon

lunedì 22 ottobre 2012

"Corre lunga la strada a Cornapò fra filari di grignolino. Ristorante Bandini di Tirebouchon"


Corre lunga la strada a Cornapò fra filari di grignolino, prati e alberi dai colori autunnali, quasi non ti accorgi del Ristorante Bandini, se ne sta lì silenzioso.
Quasi anonimo all'esterno, invece è uno dei sacri templi della cucina monferrina.
Entri ed è luce, una strana ed affascinante lampada vintage ad illuminare la sala, quasi un totem, quadri e stampe fine anni ottanta alle pareti, tavoli ampli e rotondi, belle tovaglie e ceramiche, non ti sembra di essere in campagna ma in una sorta di "non luogo".
Antonello Bera si muove in sala con professionalità da stella Michelin, ha l'umiltà di ascoltare e assecondare le tue scelte, con un pizzico di basso-profilo sul versante vini, nonostante sia un grandissimo intenditore (anni fa lo incontrai su un treno diretto ad uno dei primi meeting di Tigullio Vino, roba esoterica) e questo lo comprendi quando vedi sulla carta i vini dell'andaluso Barranco Oscuro fra cui il Brut Nature, bollicina da svenire, ed io svenni.


Al Bandini si mangiano salame cotto e crudo a km.0 (vengono dal vicino giornali-tabacchi-commestibili con macelleria) accompagnati da una cognà da lode, vitello tonnato da applausi, tajarin fatti in casa e agnolotti al sugo d'arrosto (qui preferirei un sugo più bianco), funghi porcini cucinati perfettamente e dolci che conquistano tutti i cuori, soprattutto quelli delle donne.
Lo chef, Massimo Rivetti, sta sempre chiuso in cucina, chino sui fornelli, è raro vederlo in giro per la sala, io una volta lo intravidi di sfuggita che trasportava una cassa di funghi a fine pranzo, ma un giorno giuro, oso e vado a stringergli la mano, mano di grande cuoco.
Al Bandini ci sono stato una prima volta con gli amici gourmet Luigi Fracchia e Niccolò Desenzani, ma poi ci son tornato per vedere se tutto era vero, se quella prima volta che mi innamorai non fosse stato solo il calore dell'emozione, beh era tutto vero, anzi di più.
Se non mi credete, credete almeno alla bottiglia di Gueuze Bio di Cantillon che sta in bella mostra all'entrata, dice più una bottiglia di lambic di mille parole.

Ristorante Bandini, frazione Cornapò, Portacomaro (AT)
chiuso lunedì, tel. 0141-299252 
dal 2002 con Antonello Bera in sala e Massimo Rivetti in cucina

venerdì 4 novembre 2011

Apparizione...!!!


Cari lettori,

cosa che non accade molto spesso.
Lo chef Rivetti si è fatto fotografare, con un cardo tra le mani, per andare sul sito CUOCHIDOC...!

Di rado si fa vedere nella sala, è sempre chiuso in cucina.
Sappiate che è costui, il responsabile della cucina del Bandini.
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lunedì 24 ottobre 2011

Una menzione sul Blog "Il Vino degli Altri" di Andrea Scanzi

Quanto segue è tratto dal contenuto datato 24 ottobre 2011 e intitolato "Langhe, ora e sempre".



"A pranzo, la domenica, ho portato la ghenga (?) al ristorante Bandini.
Slowfood sacro e pressoché inarrivabile (nel senso di qualità elevata) a Cornapò, Portacomaro, nell’astigiano.
Commovente la mousse di Robiola di Roccaverano, perfetti i primi e ogni cosa incontrata.
Il prezzo, 30 euro cadauno, rimane inspiegabile, considerato che abbiamo bevuto un Crèmant Vouvray di Clos Naudin Foreau della Loira e due orange wines, l’A-iuto 2008 di Trinchero e il georgiano Triple A Rkatsiteli 2007"



Sito Ufficiale del giornalista Andrea Scanzi
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giovedì 12 marzo 2009

Il ritorno dei Guzzistas


Passati circa 10 mesi da quel diario, i Guzzistas forse l'hanno scoperto --- lo ha rivelato come al solito il FEEDJIT.

E, ancora come al solito, l'equipe del Bandini muore dalla curiosità, perché l'hanno visualizzato da qui, che è, a sua volta, chiuso al pubblico... .

Cosa vi state dicendo?
Non lo possiamo sapere?

... Comunque questa è davvero una cosa deliziosa che, una volta ogni tanto, succede sulla rete!

mercoledì 4 febbraio 2009

5 stelle!?

L'equipe del Bandini scopre, sempre grazie a FEEDJIT, che un cliente norwegese ha recensito il Bandini sul sito Cosmotourist.

Nelle stagioni più belle, spesso vengono a mangiare dei piccoli gruppi di turisti norwegesi che pernottano presso Cascina Desderi, un agriturismo di lusso che dispone degli appartamenti arredati finemente gestito dai due norwegesi molto in gamba che tra l'altro producono anche vini, tra cui Barbera d'Asti e due versioni di Barbera d'Asti Superiore, una tradizionale e una barricata, che sono davvero speciali.

Anche il nostro recensore norwegese StellaPoint deve aver pernottato da loro.

L'equipe rimane colpita dal suo giudizio espresso con il numero delle stelle.
Ben cinque. Davvero? L'equipe non si ricorda cosa ha mangiato lui, ma è certamente onorata e lo ringrazia di cuore per la cortesia di aver dedicato un po' di tempo per pubblicare il suo giudizio con delle belle foto che aveva scattato quella sera.

Pur sempre in Europa, la Norwegia è lontana.
Chissà se lo si rivedrà?
Ma una piccola speranza rimane.

E l'equipe con i titolari Chef Rivetti e Maître Bera, farà sempre il massimo per accontentare coloro che verranno a trovarci incuriositi dalla recensione di StellaPoint.


Cascina Desderi
agriturismo di lusso, vini e grappa del Monferrato Astigiano
Quarto Inferiore 208
14030 Asti
tel. +39 0141 29377
fax. +39 0141 293103
cellulare norwegese +47 900 99 756
cellulare italiano +39 3470 434 588
contatto via pagina web