domenica 9 dicembre 2018

Menù del Santo Natale 2018


Aperitivo di Benvenuto

Cotechino di Cornapo' e Lenticchie

Antipasti

Vitello Tonnato

Tortino di Cardi Gobbi con Fonduta di Castelrosso

 Trance di Rombo con Topinambour

Primo Piatto

Agnolotti Gobbi al Sugo d'Arrosto

Secondo Piatto

Cappone Nostrano con la Giardiniera di Verdure

Dessert

Bavarese al Mandarino e Torrone "Barbero"

Panettone



Acqua e Caffè inclusi,
Vini esclusi


45 euro



Ancora alcune tavole disponibili.
Per informazione, chiamate il ristorante:
0141.299252
.

venerdì 26 ottobre 2018

Il Bandini del Tartufo Bianco 2018

 I tartufi nascono sotto gli alberi
e nell'astigiano di alberi ce ne sono tanti,
nell'albese le colline sono brulle o sono piene di viti,
hanno il Barolo loro.
Giacomo Bologna



I Piatti con il Tartufo Bianco


Antipasti

 Carne Cruda all'Astigiana con Tartufo Bianco    35.00 euro


Primo Piatto

Tajarin al Coltello al Tartufo Bianco    30.00 euro


Secondo Piatto

Ciotola del Trifulau     30.00 euro
(Uova, Fonduta di Castelrosso e Tartufo Bianco)


Dessert

Gelato Perfect Love    18.00 euro
(Gelato alla Crema, Tartufo Bianco e Cioccolato di Modica)



domenica 23 settembre 2018

Recensione su La Stampa del 03/02/2018


I vanti di Portacomaro: Bergoglio, Grignolino e il ristorante Bandini




Per tre cose è noto Portacomaro, piccolo borgo dell’Astigiano a due passi dal capoluogo. Ha dato i natali agli avi di papa Bergoglio che da qui, migranti come molti piemontesi di campagna, partirono per l’Argentina oltre un secolo fa. Poi c’è il Grignolino, quel vino scontroso e difficile che è stato molto amato (Veronelli ne parlava benissimo) per poi essere quasi dimenticato, E di cui oggi, anche a partire da Portacomaro che ne è un po’ la capitale, è iniziata la riscoperta. La terza è Bandini, piacevole trattoria di provincia, con una lunga storia alle spalle e molto amata da chi apprezza cibi e vini autentici.

A guidarla sono due professionisti come Massimo Rivetti in cucina e Antonello Bera in sala. Bravi ristoratori che hanno anche altre passioni oltre al cibo e al vino: la letteratura ad esempio. E non le nascondono, Il nome del locale è dedicato appunto ad Arturo Bandini, il protagonista della saga letteraria di John Fante. Sul sito del ristorante c’è addirittura un elenco dei libri preferiti dai due osti. Oltre la letteratura poi c’è la passione per le moto. Entrando in trattoria, la prima cosa in cui vi imbatterete sarà una vecchia Guzzi California del 1972. Per arrivarci dovrete percorrere la statale che da Asti porta verso Alessandria e girare poi verso Portacomaro: l’osteria è in mezzo alla campagna, sulla strada.

La sala, come già detto, è semplice: colori chiari, una decina di tavoli cui non è difficile vedere sedute anche famiglie della zona, oltre a turisti golosi italiani e stranieri in cerca di una autentica cucina monferrina. Tradizione, ma mai banale, e rispetto di ciò che le stagioni offrono sono i punti cardinali dei piatti di Rivetti. A cui si aggiunge sempre in carta anche qualche piatto di pesce come la tartare di ombrina affumicata in casa o la crema di porri di Cervere con code di gamberi. Ma i punti forti sono la carne cruda, il vitello tonnato, il cotechino di Cornapò con subric di patate, gli gnocchi di patate con fonduta di Roccaverano, gli agnolotti (gobbi) al sugo, la faraona. Tra i dolci un classico è il gelato alla crema con la marmellata di arance speziate. Il servizio è cordiale e “alla mano”. Bella la scelta dei vini: si pesca nell’Astigiano con Grignolino e Barbera, si va in Langa con Barolo e Barbaresco. Ma c’è anche qualche buona proposta francese. E il conto sorride: si sta facilmente sui 40 euro.

Bandini

via Cornapò 135, Portacomaro (At)
info 0141/299252
ristorantebandini.blogspot.com
Aperto pranzo e cena, chiuso il lunedì

lunedì 10 settembre 2018

PIEMONTE MON AMOUR - tratto dal blog di Francesco Maule

Accidenti, solo ora ci siamo accorti di questa bella menzione del ns. ristorante fatta da Francesco Maule a gennaio 2013, già 5 anni fa.
Citiamo qui in basso l'intero contenuto del blog della sua azienda di distribuzione vini naturali italiani e del mondo.
Grazie molte, Francesco!



PIEMONTE MON AMOUR

27 gennaio 2013
A noi il Piemonte piace per le sue Barbere, per il Grignolino di Nadia e del maestro, Francesco di Migliavacca, per le piccole grandi Freisa, per il Dolcetto di Pino che non c’è più e quello di Emilio, che nonostante tutto continua a potare, e per il Ruchè, sempre di Nadia. E per la nobiltà che ha fatto l’Italia, quella dei Savoia e dei Cavour, e per lui, il Nebbiolo, rè incontrastato per carattere ed eleganza, di questa vasta regione italiana, ricco di grandi interpreti tra Barolo e Barbaresco.

E per questo, ogni anno, una capatina si fa. Sul finire delle feste natalizie, questo è stato il nostro tour:


Giorno 1: partenza ed arrivo in quel delle Rocche di Castiglione Falletto dove il gagliardo Luca Roagna con il padre produce il Barolo: giro nei vigneti che circondano la Pira, storica cascina che è diventata la nuova modernissima e sfarzosa cantina della famiglia, e poi a pranzo a La Morra, Osteria More e Macine. Segue pranzo imbevuto da Champagne, Barbaresco (Roagna), Chianti, un buon Borgogna, ancora Champagne e verso le 17 si chiude con un goccio di Gin Tonic… le consuetudini bisogna rispettarle!

Ore 17.30 Eravamo un po’ brilli ma il luogo e il personaggio della visita ci fanno tornare meravigliosamente lucidi: Roberto Conterno ci ospita per una breve ma intensa visita nella cantina della sua azienda famigliare, famosa e rinomata in tutto il mondo per il nome del nonno, Giacomo Conterno. Parole ragionate e pacate, pulizia, modi a noi familiari e contadini: si capisce che ogni giorno va in vigna e, seppure venda il Monfortino a cifre astronomiche, è un uomo con i piedi per terra e le mani che potano, tagliano grappoli, attaccanno tubi e spostano cartoni. Le barbere dalla botte ancora aspre e un po` verdi sono di una finezza mai sentita; il Barolo e il Monfortino non li sappiamo descrivere, tanta l’eleganza e la stoffa, saremmo comunque inadatti a dare dei pareri. Perle di rara e inspiegabile bellezza.

La sera siamo in famiglia, da Carussin, con Luigi, Bruna e i giovani Luca e Matteo: cena piemontese, trionfo di Barbera e tante belle chiacchere tra viaggi e sogni condivisi: l’ospitalità e la comunione di intenti e ragioni, così… senza fronzoli né imbrogli, con semplicità!

E Bruna che con la sua brutta maledettissima malattia esprime la vita e ha ancora carattere da vendere, sorrisi e tenacia: madre, musa, vignaiola, imprenditrice, amica.


Giorno 2: con Luca, senza la sua Clandestino, andiamo a far visita a un grande Lorenzo Corino, nella Cascina di famiglia a Costigliole d’Asti. Da poco in pensione come agronomo impegnato con il Ministero e con il Centro nazionale di ricerca di viticoltura ed enologia, ci dice che finalmente riuscirà a dedicarsi a tempo pieno alle sue vigne; in realtà da sempre, sia lui che i suoi avi, coltivano vigneti storici di Barbera e Nebbiolo e vinificano nella cantina di casa, seguendo la tradizione, e, aiutati dalla cultura, producono vini di qualità eccellente, eleganti e che durano nel tempo. Senza trattori, senza chimica, senza solfiti; vigne vecchie o molto vecchie, una ricerca infinita sulla potatura, falcetto o zappa per l’erba, lunghe macerazioni, vini potenti ed alcolici negli ultimi 10 anni, perché il clima è cambiato.

Mezza giornata vola via come niente, servirebbero settimane per afferrare tutte le conoscenze e la cultura di Lorenzo… ma avremo tempo e anche il giovane figlio Guido, architetto, non sembra da meno… c’è tempo!

Verso sera siamo da Nadia, a Cascina Tavijn, ad assaggiare tutte le botti con l’annata 2012, senza farci mancare la Barbera 2011, ancora da imbottigliare; siamo qui per un saluto e per vedere lei, il prodigio della Natura che si chiama Bianca, nata prematuramente, dopo pochi giorni dalla nostra ultima visita, due estati fa: anche qui il coraggio, la tenacia e il cuore di tre generazioni in una splendida immagine di una nonna, una madre ed una figlioletta dalla forza disarmante!

La sera siamo a cena al vicino Ristorante Bandini,  a Portacomaro, egregiamente gestito da Antonello, cugino dei celeberrimi Bera (Alessandra e Gianluigi), guru assoluti del Moscato d’Asti (di Canelli) naturale. E l’influenza si vede e si sente: una bella Harley Davidson in sala, servizio curato e a modo, cucina tipica della zona con lo stile da ristorante di qualità, carta dei vini divisa in vini pop (quelli un po’ più fighetti e costruiti) e vini rock (tutti belli naturali e ruspanti, come piace a noi).

Giorno 3: Torino, al mattino ci troviamo con Luigi Fracchia, che inizierà a rappresentare i nostri vini ai locali torinesi, anche lui architetto super appassionato di vini, che gestisce con altri due matti uno dei blog più passionali (appunto) che parli di vino e non solo: gli amici del bar.

Pomeriggio di relax per le vie del centro e poi alla avveneristica e un po’ stomachevole, ma di gran successo, mostra “The human body”: corpi veri donati alla scienza che si mostrano in un macello vero e proprio di ossa, muscoli, nervi, cervella, polmoni, cancri e feti nella loro nudità e morte.

Quindi a cena nel ristorante di Torino più conosciuto ed amato dagli intenditori, ovvero quello degli amici Pitro ed Andrea del Ristorante Consorzio, dove si mangia di qualità e classe in un clima informale ma rispettoso, professionale ma strabiliante per noi, amanti dei vini naturali. Una carta dei vini da urlo e non c’è nient’altro da dire, se non che è da urlo anche il rapporto qualità/prezzo… ovvio che non riescono a star dietro alle prenotazioni!


Giorno 4: si rientra, ma prima facciamo tappa dal buon uomo di Emilio, nei pressi di Ovada, a Cascina Borgatta, vecchia conoscenza di arkè, che riprendiamo in listino molto volentieri. Avevamo conosciuto Emilio e Luisa qualche anno prima portati dal mitico Pino Ratto, in questa zona ormai dimenticata, vittima dell’industria del vino in damigiana o in fusto, in realtà vocata per dolcetti dal grande carattere e longevi, come ci insegna la storia, ormai appartenente al passato, del grande Pino e dei suoi Le Olive e Gli Scarsi.

Ci accolgono come figli, ci trattano da rè, ci accompagnano nelle vigne circostanti la cascina, quattro ettari vitati a Dolcetto e Barbera in una conca a 400 meri di altitudine, una piccola cantina ordinata e ben organizzata, una concezione semplice e puramente contadina del lavorare la terra e fare il vino.

Davvero finiamo con una bella immagine e un buon stare, con calma ce ne torniamo a casa, carichi di vino e di nuove esperienze, idee e stimoli, ma con la voglia di tornare che già si fa sentire!



ARKE’ di Maule Francesco & C.
Via Biancara, 14
36053 Gambellara (VI)
http://www.vininaturali.it/

sabato 1 settembre 2018

Recensione sulla testata web THE TASTE SF

Ringraziamo allo staff della testata per la recensione, noi ci limitiamo a pubblicare il link della stessa in quanto tutti i diritti sono riservati alla testata.

https://www.thetastesf.com/where-to-eat-in-asti-ristorante-bandini/

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venerdì 20 luglio 2018

Apertura Estate 2018 del Bandini

Cari lettori,

è vero, non siamo stati molto costanti per quanto riguarda comunicazione di questo genere.
Certe volte ve l'abbiamo dato, altre volte, no.
Però quest'anno ci siamo svegliati e abbiamo detto "beh, scrivumma qualcosa", ed eccoci qua.

Stando a quanto detto dallo Chef Rivetti, il Bandini rimane aperto come se fosse in un periodo normale, cioè a pranzo e a cena tutti i giorni tranne lunedì.

L'unica differenza è che ci sono i fornitori che chiudono, o che possono decidere un po' più avanti di chiudere anche se finora ci hanno sempre detto che, in teoria, rimanessero aperti.

Quindi, cari lettori, lo staff del Bandini vi raccomanda solo di dargli un colpo di telefono, al +39.0141.299252, quando pensate di scomodarvi fino a questa valle di Cornapo', dove le stagioni passano ma sembra che, tutto sommato, non cambi mai nulla, sempre tranquillo e sempre tanta pace.

Già che ci siamo, scriviamo cosa abbiamo sul menù fino a fine agosto.

Abbiamo, come APERITIVO:
l'Acciughina al Verde e Flûte di Asti Secco.
(8 euro)

Come ANTIPASTI:
Nido di Insalatine e Uovo al "Cirighet";
Carne Cruda all'Astigiana;
Vitello Tonnato;
Tartare di Ombrina Marinata e Affumicata dallo Chef;
"Seirass" Infornato con Crema di Piselli e Pesto di Borragine;
"Tonno" di Coniglio;
Anguilla e Zucchine in Carpione.
(tra 9-15 euro)

Come PRIMI PIATTI:
"Plin" di Borragine, Ricotta e Funghi Porcini al Burro e Timo;
Zuppa "Chambrè" di Pomodori e Pesche, Focaccina Ligure e Code di Gambero Rosso;
Tajarin al Coltello alla Monferrina;
Agnolotti Gobbi Fatti a Mano al Sugo d'Arrosto;
(tra 9-10 euro)

Come SECONDI PIATTI:
Coscia di Faraona al Moscato d'Asti e Crema di Peperoni;
Funghi Porcini Fritti;
Baccalà di Nostra Salatura, Salsina alla Lattuga e Olio al Basilico;
Madama Piemonteisa alla Griglia (consigliata per 2 persone);
Selezione di Formaggi con Mostarda d'Uva.
(Madama Piemonteisa 35 euro, gli altri secondi tra 12-18 euro)

Come DESSERT:
Gelato alla Crema con Composta di Arance Speziate;
Meringa, Gelato Fior di Latte e Crema di Mirtilli;
Bônet Astigiano;
Panna Cotta alle Pesche e Pasta di Meliga;
Torta di Nocciole (senza Farina di Grano e Zucchero, ma con Miele) e Crema al Torrone "Barbero".
(tra 6-7 euro)

Lo staff del Bandini vi augura una bellissima estate 2018!
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lunedì 30 aprile 2018

Menu del Grignolino - Giovedì Vintage (giovedì 3 maggio 2018)

Menu del Grignolino 2018
Giovedì Vintage
 Antichi vitigni, nuove emozioni



*ENTRE' DI ACCOGLIENZA*

Spuma di Robiola di Roccaverano con Mostarda d'Uva
 

*ANTIPASTI*
Brandade di Baccalà, Belicada
e Salsa Brusca Astigiana


*PRIMO PIATTO*

Plin di Borragine e Testun


*SECONDO PIATTO*

Tonno di Coniglio


*DESSERT*

Bavarese alle Fragole con Torta di Nocciole


€ 40.00
(acqua, caffè e il Grignolino a volontà inclusi)





✐ La pasta all’uovo ripiena è di nostra produzione
✐ Il pane è preparato da noi utilizzando lievito madre e farina tipo 1 macinata a pietra
✐ Per eventuali allergie o intolleranze l’elenco ingredienti è a disposizione
del cliente presso la cassa.

❃La ditta, per garantire la salubrità degli alimenti,
utilizza alcuni prodotti surgelati artigianalmente
tramite abbattitore di temperatura.


Ancora alcune tavole disponibili!
Per informazioni, chiamate il ristorante: 0141.299252.

sabato 10 febbraio 2018

Menu degli innamorati 2018

Menu degli innamorati 2018
MY FAVORITE LOVE


*APERITIVO*

Spuma di Robiola di Roccaverano con Mostarda d'Uva
 

*ANTIPASTI*

Tartare di Ombrina Marinata e Affumicata da Me
Baccalà, Code di Gambero Rosso e Catalogna all'Acciuga


*PRIMO PIATTO*

Agnolotti Gobbi Fatti a Mano al Sugo d'Arrosto


*SECONDO PIATTO*

Cotechino di Cornapo', Subric di Patate e Fonduta di Robiola


*DESSERT*

Bavarese al Pompelmo Rosa


€ 40.00
(escluse le bevande)





Menu degli innamorati 2018
Per Due Persone

2 x menu MY FAVORITE LOVE
come descritto sopra
+
Una bottiglia di Bollicine
oppure
Una bottiglia di Ruché di Castagnole Monferrato
+
Acqua e Caffè


€ 99.00






✐ Tutte le paste all’uovo e ripiene sono di nostra produzione
✐ Il pane è preparato da noi utilizzando lievito madre e farina tipo 1 macinata a pietra
✐ Per eventuali allergie o intolleranze l’elenco ingredienti è a disposizione
del cliente presso la cassa.

❃La ditta, per garantire la salubrità degli alimenti,
utilizza alcuni prodotti surgelati artigianalmente
tramite abbattitore di temperatura.


Ancora alcune tavole disponibili!
Per informazioni, chiamate il ristorante: 0141.299252.

domenica 12 febbraio 2017

Menu' degli innamorati 2017

Menu degli innamorati 2017
MY FAVORITE LOVE


*APERITIVO*

Spuma di Robiola di Roccaverano con Mostarda d'Uva
 

*ANTIPASTI*

Tartare di Ombrina Marinata e Affumicata da Me
Cotechino di Cornapo', Subric di Patate e Fonduta di Robiola


*PRIMO PIATTO*

Agnolotti del Prin di Zucca e Taleggio


*SECONDO PIATTO*

Coscia di Faraona al Moscato d'Asti e Crema di Pere


*DESSERT*

Meringa, Sorbetto al Limone
e Torrone


€ 38.00
(escluse le bevande)





Menu degli innamorati 2017
Per Due Persone

2 x menu MY FAVORITE LOVE
come descritto sopra
+
Una bottiglia di Ruché di Castagnole Monferrato
+
Acqua e Caffè


€ 90.00






✐ Tutte le paste all’uovo e ripiene sono di nostra produzione
✐ Il pane è preparato da noi utilizzando lievito madre e farina tipo 1 macinata a pietra
✐ Per eventuali allergie o intolleranze l’elenco ingredienti è a disposizione
del cliente presso la cassa.

❃La ditta, per garantire la salubrità degli alimenti,
utilizza alcuni prodotti surgelati artigianalmente
tramite abbattitore di temperatura.


Ancora alcune tavole disponibili!
Per informazioni, chiamate il ristorante: 0141.299252.

mercoledì 4 gennaio 2017

Sempre insieme a voi, il Blog del Bandini

Cari lettori,

senza rendercene conto, da questo contenuto del ns. blog, son già passati ben 2 anni:
Grazie a tutti voi che tenete in compagnia il Blog del Bandini!


Al momento della pubblicazione del suddetto contenuto, il numero totale di visitatori al blog era 80009.
Per la curiosità, abbiamo guardato il numero indicato dal counter:


Quindi, in questi 2 anni, abbiamo avuto grossolanamente circa 9000 visitatori.
Per il blog di un piccolo ristorante, che tra l'altro non si dà tanto da fare per promuoversi (ma è perché crediamo sia più opportuno darci da fare in cucina e in sala che altrove), 4500 visitatori annui non sono pochi.

Un'altra cosa che abbiamo notato con molta sorpresa è che, il numero di visite dalla Francia che nel passato era sempre minore rispetto a quello delle visite dalla Gran Bretagna, non sappiamo quando, ma l'ha superato.
Questo ci ha fatto molto piacere in quanto prima ci chiedevamo sempre "chissà come mai, abbiamo già da tempo la versione francese del blog, loro sono i più vicini al ns. ristorante tra gli europei, eppure se ne accorgono di noi in pochissimi".
Quindi questa tendenza pare sia stata invertita, finalmente.

Sulla rete siamo abbastanza pigri, ma anche questo anno ringraziamo voi tutti per il fatto che restiate con noi!

E noi continueremo a darci da fare, come sempre abbiamo fatto, in cucina e in sala!

Un abbraccio virtuale ma caloroso a tutti.